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Le difficoltà di EDF smorzano le prospettive nucleari dell'UE

(Montel) Gli ultimi contrattempi nella nuova centrale nucleare britannica di Hinkley Point C hanno gettato un'ombra sulla rinascita nucleare in Europa, hanno detto alcuni esperti a Montel, mentre un ex dirigente di EDF ha affermato che l'industria nucleare francese è "in una lenta discesa verso l'inferno".

La faida tra Parigi e Londra su chi debba sborsare altri EUR 6-8 miliardi per il sovraccarico dei costi di Hinkley Point C (HPC) sta offuscando l'immagine dell'industria nucleare mentre le nazioni favorevoli al nucleare cercano di promuovere l'energia atomica nella lotta contro il cambiamento climatico, hanno affermato alcuni esperti.

HPC subisce un nuovo ritardo di quattro anni e potrebbe non entrare in esercizio prima del 2031, con costi di realizzazione ora previsti tra i GBP 31-34 miliardi, al valore del 2015, ha detto la proprietaria di maggioranza del progetto, ossia l'azienda statale francese EDF, il mese scorso.

I problemi di Hinkley sottolineano la "lenta discesa all'inferno" dell'industria nucleare francese, ha detto Jean-Francois Raux, direttore di marketing di EDF dal 2001 al 2008, a Montel.

"Ho seri dubbi sulla capacità di EDF di costruire altri reattori", ha detto, sottolineando i lunghi ritardi e gli sforamenti dei costi delle nuove costruzioni in Francia, Finlandia e Regno Unito.

In effetti, il piano di EDF di avviare il suo reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata (EPR) da 1,6 GW a Flamanville entro la metà del 2024 non è garantito, poiché l'azienda francese deve ancora presentare i documenti di conformità per la sicurezza, ha commentato il direttore dell'autorità francese per la sicurezza nucleare ASN la scorsa settimana. Già ora il progetto è in ritardo di oltre un decennio rispetto ai tempi previsti.

EDF potrebbe ritirarsi del tutto dall'HPC, ha rivelato una fonte senior di EDF a Montel. "Il consiglio di amministrazione non ha firmato un assegno in bianco per Hinkley, ma ha a malapena stanziato un finanziamento per il 2024".

Minaccia alla rinascita del nucleare
EDF ha in programma la costruzione di sei EPR in Francia, per un costo stimato di EUR 52mld, cominciando con due EPR a Penly, nel nordovest del paese, suggerendo un rilancio dell'industria in un paese con molti reattori obsoleti.

Ma questo piano potrebbe essere minacciato dai problemi di Hinkley, ha detto la fonte di EDF.

"Il problema è che dovremo avviare i lavori per la costruzione di due reattori europei ad acqua pressurizzata, a Penly, mentre stiamo ancora investendo miliardi nell'HPC", ha detto. Ci saranno "sicuramente dei problemi iniziali e delle competenze da recuperare", ha precisato, osservando che gli EPR di Penly "avrebbero inevitabilmente incontrato dei problemi".

Florence de Bonnafos, promotrice della campagna eco-finanziaria di Greenpeace, ha concordato, affermando che il grande piano di EDF non è realistico, viste le ultime stime dei costi per i due reattori di HPC.

Il ritardo di Hinkley ha fatto seguito alle notizie secondo cui il partner cinese di EDF, CGN, aveva ritirato i finanziamenti dal progetto, lasciando un buco di GBP 1mld all'anno ed EDF alle prese con un debito di EUR 65mld.

Questo inconveniente potrebbe impattare sul finanziamento dell'altro progetto di punta del Regno Unito, ovvero il progetto nucleare da 1,2 GW a Sizewell, frutto di una joint venture tra il governo britannico e CGN, per il quale EDF dovrà prendere una decisione definitiva sull'investimento la prossima estate.

Decisioni politiche
Il finanziamento di entrambi i progetti è "al centro di un braccio di ferro" tra i governi francese e britannico, con i francesi che accusano in parte il congelamento delle relazioni diplomatiche del Regno Unito con la Cina.

Altrove, nella Repubblica Ceca, dove EDF era in gara per la costruzione di quattro reattori, i funzionari potrebbero essere tentati di scegliere il concorrente coreano KHNP, hanno detto alcuni analisti.

"Il problema principale è che le decisioni prese sono più politiche che industriali", ha riferito una fonte senior di EDF. "Nessuno credeva che gli EPR di Flamanville e Hinkley Point fossero costruiti nei tempi previsti".

E vi è una mancanza di responsabilità in EDF, ha detto Raux. "In altre industrie, quando le cose vanno male, i dirigenti vengono sostituiti", ha commentato.

Questo è il primo di un articolo in due parti che analizza le prospettive di sviluppo del nucleare nell'UE.